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Affetta da malattia rarissima, diventa mamma grazie al centro di Lipoprotein-aferesi

Pisa, 27 febbraio 2026. In occasione della giornata mondiale delle Malattie Rare, che si celebra il 29 febbraio (il 28 negli anni non bisestili), una storia di speranza arriva dal Centro di Lipoprotein-aferesi di Monasterio, riferimento regionale per la diagnosi e cura delle dislipidemie ereditarie: è la storia di una paziente affetta da una rarissima e grave forma di ipercolesterolemia che realizza il sogno della  maternità.

Una gravidanza seguita con grande attenzione clinica e che si è conclusa con la nascita di un bambino sano dopo 40 settimane di monitoraggio costante e cure specialistiche. Lucia (nome di fantasia), 40 anni, originaria della zona apuana, è affetta da Ipercolesterolemia Familiare Omozigote, una malattia genetica estremamente rara (un caso su un milione) e che determina livelli elevatissimi di colesterolo con un rischio molto alto di eventi cardiovascolari precoci.

I primi segnali della patologia compaiono a 19 anni, con lesioni cutanee tipiche da accumulo di colesterolo. Nonostante i cambiamenti nello stile di vita, i valori di Lucia rimangono pericolosamente elevati.

La diagnosi definitiva arriva a 24 anni, grazie ad accertamenti clinici e genetici approfonditi, all’Ospedale San Cataldo-CNR di Monasterio, a Pisa; presso il Centro, di cui è responsabile il professor Michele Emdin, Lucia inizia la Lipoprotein-aferesi, un trattamento simile alla dialisi che consente di rimuovere dal sangue le lipoproteine responsabili dell’aterosclerosi.

La terapia, eseguita ogni due settimane, riduce drasticamente i livelli di colesterolo e fa regredire gli accumuli. Negli anni successivi, l’arrivo di farmaci innovativi consente a Lucia di sospendere gradualmente l’aferesi, migliorando significativamente la sua qualità di vita.

Nella primavera scorsa,  la donna comunica al team di Monasterio di aspettare un bambino. Una notizia bellissima, ma clinicamente complessa. La gravidanza, infatti, impone l’immediata sospensione dei farmaci e la conseguente ripresa del trattamento di Lipoprotein-aferesi per garantire la salute cardiovascolare della donna, evitare fenomeni aterosclerotici della placenta e consentire il regolare sviluppo del nascituro.

“Nonostante i tanti anni di esperienza, l’immagine di una giovane donna in gravidanza in un letto di ospedale che si sottopone ad un trattamento così invasivo non è stata banale neanche per noi medici e infermieri. Il trattamento non è scevro da rischi, ma indispensabile perché salvavita in patologie come quella di Lucia”.

Beatrice Dal Pino

Referente Centro Lipoprotein-aferesi

Grazie a un attento monitoraggio multidisciplinare, la gravidanza e il parto si  svolgono senza complicanze. Dopo 40 settimane di tensione emotiva e attenti e rigorosi controlli clinici, la  gioia di veder nascere il piccolo.
Dopo la nascita, Lucia sceglie di continuare il trattamento di Lipoprotein-aferesi in modo da poter allattare il bambino nelle prime settimane di vita.

Grazie a un attento monitoraggio multidisciplinare, la gravidanza e il parto si  svolgono senza complicanze. Dopo 40 settimane di tensione emotiva e attenti e rigorosi controlli clinici, la  gioia di veder nascere il piccolo.  Dopo la nascita, Lucia sceglie di continuare il trattamento di Lipoprotein-aferesi in modo da poter allattare il bambino nelle prime settimane di vita.

Francesco Sbrana

Referente Centri Lipoprotein aferesi

Il progetto Miele del Cuore rappresenta un esempio concreto di come sia possibile creare una rete virtuosa tra sanità, territorio e comunità, unendo prevenzione, solidarietà e valorizzazione delle eccellenze locali. Sostenere un prodotto naturale di qualità come il miele significa promuovere una cultura del benessere legata al territorio, alla sostenibilità e alla responsabilità sociale. Ogni vasetto acquistato rappresenta un gesto concreto di vicinanza a Monasterio perché parte del ricavato contribuirà a sostenere i progetti di Cura, Ricerca ed Accoglienza dei suoi ospedali. Ringrazio Coldiretti, i produttori coinvolti e tutti coloro che sceglieranno il Miele del Cuore

Luciano Ciucci

Direttore Generale, Monasterio

A spiegare i benefici del miele, se consumato con moderazione e salvo patologie per le quali il consumo è sconsigliato, è stato il cardiologo Giancarlo Trimarchi: “Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha rivolto crescente attenzione al miele non solo come alimento naturale della tradizione, ma anche per il suo potenziale ruolo nella prevenzione cardiovascolare. – evidenzia Trimarchi – Il miele contiene numerosi composti bioattivi, tra cui flavonoidi e antiossidanti naturali, che diversi studi associano ad effetti positivi sul controllo dello stress ossidativo e dell’infiammazione, due meccanismi strettamente collegati allo sviluppo delle malattie cardiovascolari. Alcune evidenze suggeriscono inoltre un possibile contributo nella modulazione di parametri come colesterolo, trigliceridi e glicemia, sempre nell’ambito di uno stile di vita sano ed equilibrato. In questo contesto, il miele può rappresentare un prezioso alleato nella prevenzione cardiovascolare”.

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