MASSA, 11 maggio 2026. Monasterio e la sua Cardiochirurgia pediatrica e del Congenito Adulto scelti per organizzare e ospitare la riunione annuale del Dominio Pediatrico della SICCH (Società Italiana di Chirurgia Cardiaca e Vascolare).
Un riconoscimento importante che valorizza il lavoro e l’expertise del team di Cardiochirurgia Pediatrica di Monasterio, guidato dal dottor Vitali Pak, punto di riferimento per il trattamento delle cardiopatie congenite.
Il congresso, che si è svolto l’8 e il 9 maggio all’hotel Excelsior di Marina di Massa, ha rappresentato un’occasione per mettere in luce uno degli elementi distintivi di Monasterio, la forte cultura della multidisciplinarietà e del lavoro in team. Alla riunione hanno partecipato, infatti, non solo cardiochirurghi pediatrici (con il dottor Vitali Pak anche la dottoressa Gaia Viganò), ma anche i cardiochirurghi dell’adulto (dottor Giacomo Bianchi), gli specialisti della rianimazione e della terapia intensiva, come la dottoressa Elisa Barberi e professionisti dell’imaging cardiovascolare, come il dottor Alberto Clemente.
Il programma scientifico ha dato ampio spazio ai temi più innovativi della Cardiochirurgia, dalle tecniche mini-invasive all’imaging avanzato, appunto, offrendo una panoramica completa sulle sfide e le prospettive future della Cardiochirurgia Pediatrica.
Questo importante appuntamento rappresenta un riconoscimento del valore e dell’elevata specializzazione raggiunta da Monasterio nella Cardiochirurgia pediatrica e nella cura delle cardiopatie congenite. La nostra forza risiede nella capacità di integrare competenze diverse in un approccio multidisciplinare, mettendo sempre al centro la qualità delle cure e il paziente in tutte le fasi della vita. Il confronto tra specialisti che si occupano di patologie così complesse costituisce certamente la migliore modalità per un progresso nelle cure. E’ per questo davvero un piacere, per Monasterio, organizzare queste giornate di approfondimento clinico e scientifico. Un riconoscimento del credito dei nostri professionisti, anche oltre i confini della Toscana, come testimonia la grande presenza, nella nostra struttura, di piccoli pazienti provenienti da altre regioni italiane e anche dell’estero.


