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Dall’Indiana a Pisa per confrontarsi con le eccellenze del Servizio Sanitario Toscano

Parola chiave: scambio – culturale, di sapere e conoscenza.

Appena conclusa la due giorni di formazione, fra le mura dell’Ospedale San Cataldo-CNR della Monasterio, di due gruppi di studentesse di Infermieristica dell’Università Wesleyan dell’Indiana. Protagonisti sono stati gli Infermieri e le Infermiere della Monasterio, sia del presidio di Massa che di Pisa, che si sono avvicendati in due giornate intense di docenza.

americane a pisa

A sovrintendere l’organizzazione e lo svolgimento delle giornate, è stata la Dottoressa Stefania Baratta, Direttore del Servizio Infermieristico, Tecnico e Riabilitativo Aziendale della Monasterio.

«Le giornate di formazione, che ho organizzato grazie all’aiuto di Marco Vaselli, Responsabile Sitra dell’Ospedale San Cataldo-CNR, sono state importanti – ha spiegato la Dottoressa Stefania Baratta. Una condivisione, da ogni punto di vista, sicuramente complessa ma allo stesso tempo ricca di emozioni: sia il nostro personale che le studentesse hanno avuto modo di interagire e di fare valutazioni in merito a differenze e similitudini dei percorsi assistenziali dei nostri due Paesi. Abbiamo avuto modo di spiegare loro come avviene la formazione all’interno dei nostri due Ospedali e, soprattutto, quello che è il percorso di cura, dall’ingresso alla dimissione del paziente».

L’importanza della formazione, il tutoraggio clinico, la gestione del rischio clinico. Ancora, un focus sull’assistenza, il ruolo dell’infermiere nei vari percorsi di cura, dalle visite ambulatoriali al ricovero, l’infermiere di emodinamica e di sala operatoria, di anestesia, di area critica, dell’infermiere sonografer e dello strumentista: tutte le sfaccettature di quello che è il mondo infermieristico in Fondazione Monasterio. Altro e ultimo argomento: l’Ospedale Virtuale, un progetto innovativo targato Monasterio e Scuola Sant’Anna, nato con il preciso intento di migliorare la vita del paziente durante il ricovero, e – in futuro – di poter essere curati fra le mura della propria casa come in Ospedale.

Grande partecipazione e interesse da parte delle studentesse americane che saranno presto infermiere negli USA.

«La Monasterio, da sempre, si apre molto volentieri a iniziative di questo tipo – ha concluso il Direttore Generale, Marco Torreche stimolano il confronto e promuovono l’evoluzione reciproca della conoscenza. Sono davvero orgoglioso dei nostri infermieri e tecnici delle professioni sanitarie: ancora una volta, la Sanità pubblica della Toscana si confronta alla pari con la Sanità statunitense».