30 settembre 2025. La cura del cuore si impara da piccoli. È questo il messaggio che Monasterio ha scelto di lanciare in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, il 29 settembre, dedicando l’intera giornata all’educazione dei più giovani, alla prevenzione e alla cardiorianimazione, tra incontri formativi e momenti di festa.
La mattina, medici e infermieri di Monasterio hanno incontrato le classi quinte dell’Istituto Staffetti di Massa (che garantisce la scuola in ospedale) e dell’Istituto Niccolini di San Giuliano Terme (Pisa), accompagnando bambine e bambini in un viaggio alla scoperta del cuore: non solo la sua anatomia e funzione, ma anche i principi di cardiorianimazione per imparare i comportamenti da assumere nel caso qualcuno si senta male e abbia bisogno di aiuto.
Un’educazione che parte presto, perché la prevenzione si costruisce giorno dopo giorno, fin dall’infanzia. Ad incontrare studenti e studentesse a Massa sono stati il dottor Umberto Paradossi, il dottor Pietro Marchese, cardiologi e il dottor Francesco Tongiani, infermiere esperto in cardiorianimazione. A Pisa, a parlare di cuore i dottori Francesco Sbrana, Marco Ciardetti e Alberto Giannoni.
Al termine degli incontri, a ciascuna classe è stato consegnato un attestato simbolico di “Giovane Esperto di Cuore”, per sottolineare l’importanza dell’impegno personale e la consapevolezza acquisita.
Il pomeriggio, l’Ospedale del Cuore di Massa ha accolto un momento di festa e condivisione. Protagonisti ancora i più giovani: le alunne e gli alunni della scuola di pittura di Mafalda Pegollo hanno donato a Monasterio un’opera collettiva dedicata al cuore, in tutte le sue forme e significati. A ricevere l’opera – che sarà esposta nella ludoteca dell’ospedale, le dottoresse Eliana Franchi, cardiologa pediatrica e Paola Davalle, coordinatrice della degenza pediatrica.
Abbiamo voluto che questa giornata fosse dei bambini perché crediamo che la prevenzione nasca dalla conoscenza e dalla consapevolezza, coltivate fin da piccoli. Custodire il cuore significa prendersi cura di sé e degli altri, ed è il miglior investimento per la salute di domani.
“I piccoli pittori – spiega l’artista Mafalda Pegollo – sono stati molto felici e orgogliosi di progettare e realizzare l’opera tutti insieme. Ciascuno di loro ha creato un quadretto, che, unito insieme a tutti gli altri, ha composto un unico grande dipinto. I bambini hanno scelto di disegnare un grande cuore che abbraccia tantissimi cuoricini circondati da centinaia di fiori. Ho visto lavorare questi bimbi, allievi del mio corso di pittura, con entusiasmo, soddisfatti poi del risultato: sono felici del fatto che una loro opera rimarrà appesa in ospedale. Lavorando a quest’opera è emersa la loro parte più delicata e sensibile”.
Una giornata speciale, quindi, durante la quale Monasterio ha rinnovato il proprio impegno a diffondere la cultura della prevenzione e della cura, partendo dalle nuove generazioni.
Questi i nomi dei bambini che hanno realizzato l’opera:
Giovanna Gega; Matilda Gega; Luigina Gega; Asia Bonini; Cloe Ricci; Andrea Mancini; Francesco Mazza; Alice Passalacqua; Giulia Benvenuti; Isabel Francavilla; Giorgia Francavilla; Iris Xferri; Diletta Rutili; Alessandro Rutili; Mariasole Esposito; Elena Del Core; Giulia Ivanix; Tommaso Aviotti; Gabriele Genovesi; Arat Briglia; Mia Bertoneri; Niccolò Boschi; Aurora Alberti e Gabriele Vitaloni


