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U.O.C. Cardiologia e Medicina Cardiovascolare

Un po’ di storia…

L’UOC Cardiologia e Medicina Cardiovascolare di oggi risulta dall’unione delle due Unità Operative storiche dell’Istituto di Fisiologia Clinica fondato dal Prof. Luigi Donato nel 1969 (dal 2007 parte integrante della Fondazione Toscana G. Monasterio): il celebre “Reparto Coronarico”, l’Unità Coronarica/Cardiologia diretta nell’ordine da Attilio Maseri, Antonio L’Abbate, Daniele Rovai e l’UO di Elettrofisiologia, Cardiostimolazione e Scompenso poi Medicina Cardiovascolare diretta nell’ordine da Carlo Contini, Andrea Biagini e Michele Emdin.

L’attività della Unità Operativa

L’attività si esplica nell’ambito clinico, di ricerca e di formazione nello stabilimento di Pisa della Monasterio, nel novero delle attività complessive del Dipartimento Cardio-Toracico, in stretto collegamento con le UUOO operanti presso lo Stabilimento di Massa (UOC Cardiochirurgia, UOC Cardiologia Diagnostica e Interventistica, UOC Patologie Mediche e Chirurgiche del Cuore, UOC Cardiologia Pediatrica e del Congenito Adulto).

L’attività della Unità Operativa ha caratteristiche peculiari e si caratterizza nelle sue articolazioni di clinica, ricerca scientifica, formazione e contributo al system redesign (riorganizzazione del sistema) dei processi di cura non solo a livello aziendale, ma anche di Area Vasta e di Regione, con l’impiego di strumenti avanzati di sanità digitale e di telemedicina.

Il paziente viene considerato nella sua interezza, non solo in relazione alla problematica di malattia che richiede un percorso diagnostico e terapeutico, ma come persona con il riflesso emotivo e di sofferenza che lo stato di salute alterato comporta.

L’attività si esplica in intensità di cura nel reparto di degenza, con sei letti di UTI e due terapie subintensive con dodici letti monitorati continuamente, per un totale di 45 letti, condivisi con l’UOSVD Pneumologia, in continuità di cura con l’attività dell’Ambulatorio Polispecialistico e l’attività di Day-Service e Day-Hospital che garantisce l’esecuzione di pacchetti diagnostici per ogni problema (ipertensione, scompenso, rischio cardiovascolare, cardiomiopatie, cardiopatia ischemica, cardiopatie aritmiche -fibrillazione/flutter atriale, altre aritmie- etc.). 

Le strategie e l’organizzazione dell’UOC, nelle sue missioni di clinica, ricerca e formazione sono oggetto di confronto e condivisione da sempre tra il Prof. Michele Emdin e il Prof. Claudio Passino nel quotidiano confronto con tutti gli appartenenti, con la Direzione Generale, Amministrativa e Sanitaria della Fondazione e con i Direttori dei Dipartimenti e delle altre UUOO sorelle. 

Lo spirito è quello di un lavoro di équipe che vede medici, infermieri, tecnici, personale amministrativo e di segreteria intervenire con spirito di squadra nel percorso diagnostico e terapeutico di ogni paziente, grazie alla collaborazione con l’UO SITRA (Dr. Marco Vaselli, Coordinatrici infermieristiche nella Degenza Dr. Maila Lazzerini, Poliambulatorio UO di Imaging Specialistico Dr.essa Michela Romano, Coordinatrice Tecnica Dr.essa Micaela Papini).

UOC Cardiologia e medicina cardiovascolare - Pisa

Numeri utili

Centralino
050 3152216
Reparto
050 3153433
CUP
050 3153150

Clinica

L’attività clinica è patient-centered (incentrata sul paziente) e improntata a criteri di continuo aggiornamento culturale e appropriatezza e orientata verso l’attività di ricerca clinica e traslazionale. Gli ambiti coperti sono:

  1. le condizioni di rischio cardiovascolare, con opera di screening ed inquadramento diagnostico soprattutto in ambito ambulatoriale e di day-service (dislipidemia, diabete mellito, ipertensione arteriosa, condizioni geneticamente determinate predisponenti a malattia aterosclerotica, morte improvvisa, cardiomiopatie), sotto la supervisione del Dr. Emilio Pasanisi, in collaborazione con l’UO di Cardiologia Molecolare, con l’UOSVD Lipoaferesi per i casi di dislipidemia familiare 
  2. la patologia cardiovascolare conclamata, con opera di screening ed inquadramento diagnostico soprattutto in ambito ambulatoriale e di day-service e di degenza, con la supervisione del Prof. Claudio Passino, per la gestione dell’acuzie, in collaborazione con il servizio 118 dell’AVNO e col PS/UO Medicina di Urgenza Ospedaliera e Universitaria AOUP, in coordinamento con l’UOC Cardiologia Diagnostica e Interventistica, con l’UOC Elettrofisiologia Interventistica e con l’UOC Pneumologia. 

In particolare, 

  1. la cardiopatia ischemica connessa con la malattia coronarica macro- e microvascolare aterosclerotica e non, il cui inquadramento si giova degli strumenti più raffinati (eco-stress, cardiologia nucleare, angio-TC coronarica, RMC stress) non-invasivi ed invasivi (OCT, FFR, IVUS), 
  2. la malattia aterosclerotica periferica, dei vasi epiaortici, arterie renali, arterie del circolo degli arti inferiori con rivascolarizzazione percutanea transradiale integrata con la rivascolarizzazione coronarica, grazie allo speciale expertise dell’UOC Cardiologia Diagnostica e Interventistica. In questo ambito vi è un’ampia collaborazione e confronto con le medicine interne e le diabetologie dell’AVNO.
  3. cardiopatie aritmogene sopraventricolari e ventricolari, con la possibilità di compiere con le metodologie più aggiornate studi elettrofisiologici endocavitari e procedure di ablazione in congiunzione con l’inquadramento diagnostico/terapeutico complessivo della cardiomiopatia, e della situazione clinica sottostante, cui sono stati dedicati due Ambulatori specifici:
    • Ambulatorio Cardiomiopatie*, dedicato alla diagnosi e alla cura dei pazienti affetti da cardiomiopatia dilatativa, ipertrofica, aritmogena e da ulteriori forme più rare come le cardiomiopatie restrittive e la non compattazione;
    • Ambulatorio delle Canalopatie in collaborazione con l’UOSV di Elettrofisiologia Interventistica.
    • L’identificazione e il management del coinvolgimento cardiaco nell’ambito delle miopatie ereditarie avvengono in collaborazione con l’UO Neurologia diretta dal prof. Gabriele Siciliano nell’AOUP.
    • Particolare attenzione è stata data al coinvolgimento cardiaco da chemioterapici o in relazione a trattamenti radioterapici in corso di malattia tumorale con l’istituzione di un Ambulatorio di CardiOncologia.
    • Una moderna strumentazione Next Generation Sequencing presso il Laboratorio di Cardiologia Molecolare dell’UO di Medicina di Laboratorio consente una definizione diagnostica che coinvolge il genotipo di malattia. L’UO ha anche promosso (Progetto JUST, sostenuto dalla Fondazione Pisa) un registro Regionale della Morte Improvvisa Giovanile in collaborazione con la Medicina Legale dell’Università di Pisa (Prof. Marco Di Paolo) e con l’Università di Firenze (Prof. Iacopo Olivotto ed Elisabetta Cerbai).
  4. patologia cardiovascolare complessa che merita inquadramento multispecialistico in Centro di III livello, ad esempio:
    • miocarditi, miopericarditi in fase di caratterizzazione eziologica, possibile per inquadramento complementare virologico, microbiologico, strumentale (con RMC e imaging nucleare), in collaborazione con le UUOO implicate e anatomopatologico specie con approccio di biopsia endomiocardica (collaborazione con UOC Cardiologia Diagnostica e Interventistica e con SOD Anatomia Patologica Sperimentale AOUP) e inquadramento eziologico multispecialistico (infettivologico e reumatologico/immunoallergoallergologico)
    • cardiomiopatia dilatativa, ipertrofica, infiltrativa in correlazione con le UO Specialistiche internistiche, ematologiche, nefrologiche, immunologiche, microbiologiche, reumatologiche dell’AOU e con gli altri centri di riferimento regionali e nazionali.
  5. Negli anni recenti si è costituito presso l’UO un Centro per la Diagnosi e la Cura dell’Amiloidosi Cardiaca, in collegamento con il Centro di Riferimento Regionale (Dr. Federico Perfetto e Dr. Francesco Cappelli). In particolare, nell’inquadramento della amiloidosi All’UO si giova della collaborazione con UO Ematologia dell’Università di Pisa. Un ambulatorio dedicato alle amiloidosi è funzionante presso il Poliambulatorio.

L’inquadramento si giova della stretta collaborazione con le competenze pneumologiche, metaboliche, endocrinologiche, anestesiologiche, radiologiche e di imaging presenti all’interno della Monasterio:

  1. gestione del paziente con epatopatia cronica con indicazione a trapianto di fegato, il paziente inviato dalla UO di Chirurgia Epatica e Trapianto di fegato della AOUP viene valutato da un punto di vista cardiologico con l’ausilio della UOC di Diagnostica per Immagini della Monasterio per una corretta stratificazione prognostica
  2. gestione dello scompenso cardiaco :
    • SC complesso con funzione di coordinamento delle attività di ADI dedicate sul territorio pisano, in collaborazione crescente con il sistema delle AFT
    • SC refrattario con inquadramento nell’Ambulatorio dello Scompenso Avanzato (in funzione di transizione verso intervento (TAVI, di interventistica mitralica percutanea, impianto di VAD o trapianto cardiaco, in collaborazione col Centro di Siena), o di palliazione con collaborazione nell’ambito del tema End-of-Life con le strutture ADI e Hospice (in collaborazione con la Direttrice dr. Angela Gioia, USL Nordovest)

    L’eccellenza dell’attività clinica 

    1. trova ampio riconoscimento indipendente (AGENAS, MES, ARS RT) di eccellenza quantitativa e qualitativa 
    2. si giova di ambulatori di diagnostica strumentale dedicati (in particolare, Ecocardiografia ed Ecocardiografia da stress, con annesso un laboratorio di post-elaborazione con strumentazione Tomtech ed Ecopac), il Laboratorio Physiolab (test ergometrico, test cardiopolmonare, diagnostica poligrafica di segnale, Holter ECG, diagnostica della disautonomia, diagnostica della sincope, diagnostica delle apnee centrali e ostruttive).
    3. si poggia su un confronto multidisciplinare tra cardiologi e radiologi: in particolare il dr. Andrea Barison coordina il gruppo di Cardiologi con skillness in risonanza magnetica cardiaca che svolgono attività diagnostica e di ricerca clinica e sperimentale nel settore in collaborazione con le UUOO di Diagnostica per Immagini.
    4. si giova delle risorse umane e delle metodologie multidisciplinari che mettono a confronto l’attività dei medici a competenze ingegneristiche, fisiche, informatiche, statistiche, epidemiologiche e con strumenti diagnostici all’avanguardia contribuendo e coordinando le attività di continua innovazione nel processo di diagnosi e cura, in particolare nell’ulteriore messa a punto, validazione e sviluppo della cartella clinica informatizzata.

    Il Poliambulatorio

    L’ambulatorio della Fondazione Monasterio è il luogo dove naturalmente le attività specialistiche si incontrano e si incrociano per la gestione del paziente cardiopatico con e senza comorbidità. Coordinato dal Dr Emilio Pasanisi (cardiologo della UO di cardiologia e medicina cardiovascolare) e dalla dr.ssa Michela Romano (coordinatrice infermieristica), il poliambulatorio si avvale degli specialisti della UO di Cardiologia e Medicina Cardiovascolare, che a rotazione si occupano dei pazienti nei reparti di degenza e delle attività ambulatoriali (cliniche e strumentali).

    Il soggetto con cardiopatia nota o sospetta accede al poliambulatorio mediante impegnativa del medico di medicina generale, oppure inviato da specialisti della AOUP o dall’Area Vasta Nord Ovest. 

    La via d’accesso più comune è la visita cardiologica, il soggetto successivamente può essere reindirizzato ad uno degli ambulatori specialistici (cardiomiopatie, medicina cardiovascolare, canalopatie, cardiopatia strutturale, cardiologia interventistica, amiloidosi, aritmologia, ipertensione, cardiochirurgia, GUCH) oppure ad un controllo di cardiologia generale. Non di rado lo specialista cardiologo viene affiancato da altri specialisti che prendono in carico il soggetto, come accade per il paziente diabetico, con dislipidemia eredofamiliare o broncopneumopatico. Lo specialista cardiologo può inoltre programmare accertamenti in regime ambulatoriale, in day service, oppure il ricovero in regime di DH o “ordinario” in base alle indicazioni cliniche. 

    Il paziente viene nuovamente reindirizzato al controllo ambulatoriale per chiudere il percorso virtuoso in Fondazione. 

    Ricerca e formazione

    L’Unità Operativa di Cardiologia e Medicina Cardiovascolare esprime anche la massima capacità di produzione scientifica (più di cento manoscritti peer-reviewed nel 2020, su temi che vanno dalla fisiopatologia di cardiopatia ischemica, cardiomiopatie e scompenso all’innovazione diagnostica e terapeutica) all’interno della Fondazione, è un incubatore di idee, un vivaio di giovani di cui si giovano anche le altre unità della Fondazione. È l’Unità Operativa che garantisce un rapporto formale con la Scuola Superiore Sant’Anna, relazione strategica per la Fondazione al fine di sviluppare strategie di ricerca clinica e traslazionale ed iniziative di alta formazione (ad essa fanno riferimento attualmente come tutorship specializzandi dell’Università pisana attualmente in Fondazione, dottorandi del Sant’Anna, indipendentemente dalla loro collocazione in termini di attività clinica).

    Numerose Scuole di Specializzazione dell’Università di Pisa hanno una Convenzione che garantisce la frequenza di Specializzandi in training, a testimonianza di una lunga tradizione di collaborazione clinica e di ricerca: in particolare la Scuola di Specializzazione di Medicina Interna (Prof. Agostino Virdis, e sino a poco tempo fa Prof. Stefano Taddei), di Medicina d’Urgenza (Prof. Lorenzo Ghiadoni), di Anestesiologia e Rianimazione (Prof. Francesco Furfori), di Reumatologia (Prof. Marta Mosca), oltre alla Scuola di Specializzazione in Cardiologia dell’Università di Siena (Direttore Prof. Matteo Cameli). Coadiuvano nell’attività dell’UO la dr.essa Annamaria Del Franco, il dr. Alberto Aimo, Ignazio Gueli, Dottorandi del PhD Course in Medicina Traslazionale e tra gli Specializzandi in rotazione, tra cui in particolare le dr.esse Chiara Borrelli e Chiara Arzilli della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Urgenza (Direttore Prof. Lorenzo Ghiadoni).

    Il network di ricerca e didattica nel quale la UOC di Cardiologia e Medicina Cardiovascolare si inserisce comprende la clinica (*), la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna**, dove ogni anno vengono ammessi come allievi di medicina e come dottorandi tra i migliori studenti d’Italia, la Scuola Normale Superiore,  l’Università di Pisa, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istituto di Fisiologia Clinica), l’Istituto Italiano di Tecnologia – IIT- di Genova, ed internazionali, non solo verso altre realtà cliniche ed  universitarie ma anche industriali. 

    Con gli allievi della Scuola Sant’Anna in collaborazione con l’Università di Pisa è stato messo a punto e realizzato un progetto formativo e-learning che ha avuto grande successo di partecipazione e di consenso. Numerosi sono i Corsi di Alta Formazione, i Master di II livello cui la UO contribuisce direttamente attraverso i Prof. Emdin e Passino, che partecipano anche direttamente ai Corsi di Dottorato in Medicina Traslazionale (Direttore Prof. Claudio Passino), https://www.santannapisa.it/it/formazione/phd-translational-medicine e di Health Science, Technology and Management (Direttore Prof. Michele Emdin), https://www.santannapisa.it/it/formazione/phd-health-science-technology-and-management.

    La Fondazione Toscana Monasterio è anche Site del Centro di Formazione “BIOS” dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma per l’American Heart Association (AHA). Emilio Pasanisi coordina un pool di circa 20 istruttori (BLS ed ACLS) impegnati nella formazione del personale della Monasterio in collaborazione con la dr.ssa Lorenza Pratali dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR-Regional Faculty AHA – e con il dr. Alberto Giannoni ed il Prof Claudio Passino, coordinatori di SIMULABO (laboratorio di simulazione della Scuola Superiore Sant’Anna).


    * Ospedale patient centered, di dimensioni contenute e prevalentemente monospecialistico (anche se aperto specie nell’ambito di ricerca al campo oncologico e delle neuroscienze), con competenze mediche di alta specializzazione nell’ambito della cardiologia, pneumologia, cardiochirurgia, diagnostica per immagini e tematiche che rendono gli stabilimenti di Pisa e Massa all’avanguardia nel paese (da ricordare come peculiarità il record clinico digitale sviluppato dai medici e sanitari con gli informatici della Fondazione (data repository dal 1999), strumento ideale non solo di valutazione del paziente individuale ma della patologia, ora esteso al di fuori dell’Ospedale; la diagnostica per immagini (medicina e cardiologia nucleare, ciclotrone, radiofarmacia, CT-PET, risonanza magnetica 1.5, 3T, strumenti di indagine radiologica convenzionali e di emodinamica, mappatura elettrica cardiaca.

    **Strutture di ricerca sperimentali del CBS (Centro Biologia Sperimentale) nel sito del campus CNR di Pisa dove i preparati sperimentali (roditori e non roditori, animali di medie dimensioni, coniglio, maiale, cavia, pecore) possono essere gestiti in modo sicuro e modelli sperimentali cronici/acuti preparati per soddisfare i requisiti di ricerca che utilizzano Le risorse di imaging (micro) PET / SPECT, CT, Stati Uniti, Laser Doppler, imaging fotoacustico, imaging iperpolarizzato (DNP), repository di reporter di imaging, di laboratorio di chimica per la sintesi e la caratterizzazione di sonde per le diverse immagini le modalità, installazioni di radiochimica, la produzione di radionuclidi (ciclotrone 16 MeV), piccole e grandi acuti / cronici piccole e grandi studi su animali (di radiologia, cardiologia invasiva, chirurgia), cellule e tessuti laboratori (istologia, biochimica), laboratori di genomica e proteomica allo stato dell’arte.

    Integrazione e contributo al redesign del sistema

    L’U.O.C. Cardiologia e Medicina Cardiovascolare dà il suo contributo alla riorganizzazione del sistema sanitario toscano sia a livello di area vasta, sui percorsi di diagnostica di rischio cardiovascolare, sulla riorganizzazione della rete per un infarto acuto, sulla riorganizzazione del percorso del paziente con scompenso cardiaco tra ospedale-territorio, sui criteri di appropriatezza nell’iter diagnostico per la cardiopatia ischemica e le altre malattie cardiovascolari. Questo contributo include la stesura di documenti di consenso, la partecipazione alla stesura di linee guida regionali, nazionali ed internazionali ed è in atto anche un confronto tra le esperienze nella nostra area vasta e nelle altre aree vaste della Regione Toscana in particolare sul percorso dello scompenso cardiaco.

    Innovazione

    Le tematiche sono quelle dell’avanzamento delle conoscenze nella fisiopatologia, diagnostica e terapia moderna, le basi della Medicina di Precisione caratteristica della medicina di domani, con alcune filiere principali:

      • nuovi biomarcatori con funzione diagnostica, di screening, di stratificazione di rischio, di valutazione dell’efficacia del trattamento
      • studio dell’asse cuore-cervello, neurofarmacologia e medicina bioelettronica nelle patologie cardiovascolari
      • imaging avanzato integrato con la valutazione multiparametrica del paziente
      • genetica medica per lo studio del rapporto tra genotipo e fenotipo 
      • nanotecnologie diagnostiche e teranostica 

    I cardiologi

    Michele Emdin

    Direttore U.O.C. Cardiologia e Medicina Cardiovascolare
    Direttore Dipartimento Cardio-Toracico

    Claudio Passino

    Direttore UOSVD Ricerca Clinica
    Coordinatore Attività Degenza

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